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abby ha scritto:Ovviamente noi hai potuto intitolare il post :"L'ultimo libro letto",
altrimenti avremmo avuto commenti con cadenza semestralevisto che i libri non vanno via come i sigari.
L'idea è ottima (io avevo pensato di proporre a chi legge libri di postare brevi recensioni di testi letti)
Il Maestro Plenizio scrive nel suo primo libro che gli appassionati di sigari sono persone con una solida base culturale, e credo sia vero.
Chi è curioso e approfondisce su quest'argomento di solito lo si scopre essere cultore della buona musica, dei buoni libri, dell'arte...
Personalmente non riesco mai ad iniziare un solo libro e finirlo senza iniziarne un altro nel frattempo. Al momento ho 4 libri sul comodino:
1) Divina Commedia, iniziata nel 2004, sono giunto quasi all'Eden (ovviamente con approfondimenti e storie annesse). Ho diverse edizioni, quella che seguo è la Principato (testo scolastico, con eccellenti note e didascalie).
2) I templari (P. Partner, Ed. Einaudi)
3) Il sosia - Dostoevskij (Ed. Einaudi)
4) Un libro sulle tecniche di degustazione del vino
Durante la settimana riesco a rubare alla famiglia davvero poco tempo per dedicare ai miei "passatempi" ed approfitto dei pomeriggi del WE per leggere mentre fumo qualcosa.
[prima di metter su famiglia viaggiavo ad una media di 30 libri l'anno,tra i quali c'erano bei mattoni. e.g. L'uomo senza qualità di Musil. Don Chisciotte, I F.lli Karamazov, Gargantua e Pantagruele...] adesso, ne ho alcuni, ma sono belli, intonsi.
I miei gusti ... beh non ho gusti, almeno credo. Divoro tutto quello che mi attrae.
Dai greci ai filosofi, dai romanzi alle biografie.
Non ho mai letto romanzi quali Follett, Falletti, Dan Brown... non so perchè, ma quando i libri vengono venduti quasi fossero caramelle non mi attraggono (sono prevenuto, lo so...).
Auguri per questo Post. Spero possa crescere con il contributo delle tante persone colte che frequentano questo sito.
AB
Alberto_Magnus ha scritto:
Concordo appieno con quel pensiero di Plenizio, che tra l'altro rileggevo proprio ieri sera. Quella del sigaro è una cultura, che dunque ben si sposa con tutti gli altri tipi di cultura, da quella eno-gastronomica a quella libraria.
Alberto_Magnus ha scritto:
La Divina Commedia: una mia grande passione, di famiglia tra l'altro, visto che mia madre, ora in pensione, ha insegnato sempre Dante con grande amore, che mi ha trasmesso.
A differenza tua io mi sono sempre concentrato sull'Inferno, e qualche canto del Purgatorio e del Paradiso.
Nella Commedia c'è tutto, ma proprio tutto. A guardar bene, ci vedono anche le sventure odierne dell'Italia
Personalmente la Divina commedia l'ho amata al liceo (soprattutto l'Inferno, poi più nulla...nicASCC ha scritto:preciso che ho abbinato a queste opere sempre sigari lunghi ma con calibro maggiore di 47 ( julieta 2, doble corona) non riesco a fumare un laguito mentre "leggo" sarà un limite della mia capacità di coordinare un pò i sensi e la parte meccanica del corpo o una sorta di presuntuosa elevazione al top di certi formati?
chi lo sa? e Voi cosa abbinate alla partecipazione dell'opera altrui?
nicola
nicASCC ha scritto:Ulisse..... " fatti non foste........................."
nicASCC ha scritto:preciso che ho abbinato a queste opere sempre sigari lunghi ma con calibro maggiore di 47 ( julieta 2, doble corona) non riesco a fumare un laguito mentre "leggo" sarà un limite della mia capacità di coordinare un pò i sensi e la parte meccanica del corpo o una sorta di presuntuosa elevazione al top di certi formati?
chi lo sa? e Voi cosa abbinate alla partecipazione dell'opera altrui?
nicola
peppe ha scritto:P.s.: per me Plenizio non aveva ragione
Alberto_Magnus ha scritto:peppe ha scritto:P.s.: per me Plenizio non aveva ragione
Mi interesserebbe approfondire.
Io credo che, se non prendiamo la cosa in maniera assolutista, ci sia un fondo di verità.
Il sigaro comunque invita all'approfondimento, all'aneddoto, alla ricerca.
nicASCC ha scritto:mai prendersi sul serio................. ci mancherebbe è come dire sento la sinfonia del nuovo mondo e penso agli iniziati checchè!

opossum ha scritto:
- il nome della rosa ( dal 1982) di Eco
Jaime ha scritto:Mi piace questo Post!![]()
Categoria Bookworm. Ma leggere e fumare contemporaneamente non mi piace. Entrambe le cose richiedono dedizione e rispetto. Le mie letture recenti/recentissime/in corso:
L'Arte della Guerra - Sun Tzu
![occhiali [%]](./images/smilies/occhiali.gif)
bigstone ha scritto:Buzz di la verità quando hai letto la versione di barney viene una gran voglia di fumare! gran bel libro
abby ha scritto:nicASCC ha scritto:Ulisse..... " fatti non foste........................."
Caro Nicola
Ti riferisci al canto XXVI dell'Inferno (uno dei pochi che merita d'essere imparato a memoria)
"O frati, dissi, che per cento milia
perigli siete giunti a l’occidente,
a questa tanto picciola vigilia
d’i nostri sensi ch’è del rimanente
non vogliate negar l’esperïenza,
di retro al sol, del mondo sanza gente.
Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza.”[
DAnte non conosceva L'odissea (infatti dice Ulisse e non Odisseo)
Il mito di Ulisse che utilizza è diverso da quello a noi noto e lo riporta nella DC.
Ulisse non ritornerà mai ad Itaca, ma perirà superate le colonne d'Ercole, por soddisfare la sua sete di conoscenza, e quella dei suoi uomine, convinti dalla sua "orazion picciola".nicASCC ha scritto:preciso che ho abbinato a queste opere sempre sigari lunghi ma con calibro maggiore di 47 ( julieta 2, doble corona) non riesco a fumare un laguito mentre "leggo" sarà un limite della mia capacità di coordinare un pò i sensi e la parte meccanica del corpo o una sorta di presuntuosa elevazione al top di certi formati?
chi lo sa? e Voi cosa abbinate alla partecipazione dell'opera altrui?
nicola
Vero.
Leonardo diceva che chi divide il suo ingegno su più argomenti ne scema la potenza (lo diceva proprio LUI!!)
Se si è presi dalla lettura si dedica poco al sigaro. Quindi occorrono sigari dal calibro adatto a fumate distratte (ma che peccato!)
Io in effetti poso il sigaro se voglio leggere attentamente, e poso il libro se il sigaro, in quel momento, merita.
AB
PS
Ma che bel post.
nicASCC ha scritto:Caro Aniello Ti ringrazio poootrei farTi leggere quaalcosina a proposito del canto di Ulisse ma ancora non è tempo![]()
ma come diceva un Mio Maestro 11.11.11 bisogna avere occhi per vedere ed orecchie per sentire Ti consiglio quindi un'opera iniziatica di grandissimo rilievo da leggere nella sua versione originale quella con il Serpente per intenderci: PINOCCHIO;
molte delle opere che abbiamo letto o leggiamo nascondono segni o altri significati
Leonardo da empirico qual era ha detto molto ma quel che ha detto è poco importante in relazione a quel che ha inventato, fatto e descritto nei codici e nelle sublimi illustrazioni;
del resto chi trafficava in corpi d'uomo da sezionare e studiare era lui e non Lorenzo che li usava diversamente
saluti fumanti di una nuova lettura anzi rilettura
Ginzburg Il Formaggio ed i Vermi
nic
nanoeizio ha scritto:Claudio, la Versione di Barney è bellissimo, mi ricordo che mi aveva accompagnato in una bella vacanza in Portogallo. Ha un unico difetto: è uno dei libri preferiti di Mughini![]()
![]()
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sociologist ha scritto:-Solcare il mare all'insaputa del cielo- Giorgio Nardone
Luigi Ferri ha scritto:sociologist ha scritto:-Solcare il mare all'insaputa del cielo- Giorgio Nardone
Interessante, l'ho letto tre mesi fa.
Credo che abbiamo allora alcune letture in comune...
Giorgio Nardone è una persona veramente interessante (l'ho conosciuto nel 1999 a Milano), anche se non condivido totalmente le sue idee.
In quell'occasione c'era anche il suo maestro Paul Watzlawick, che certamente conoscerai e che è un vero "guru" della terapia strategica (persona tra l'altro gradevole che mi ha firmato anche una dedica a un suo libro).
Di Nardone ho letto negli ultimi anni anche "Cavalcare la propria tigre", "Il dialogo strategico", "Oltre i limiti della paura" e "Psicosoluzioni", mentre di Watzlawick (e degli altri autori della scuola di Palo Alto) ho letto "Change", "La realtà della realtà", "Il linguaggio del cambiamento", "America istruzioni per l'uso" e "Pragmatica della comunicazione umana". Su questi temi aggiungo anche un libro di Andrea Fiorenza, "Comunicazione e cambiamento".
I miei approfondimenti sulla terapia strategica erano dovuti in quegli anni, oltre che a curiosità personale, anche ad applicazioni pratiche nell'ambito delle organizzazioni aziendali.
Luigi
sociologist ha scritto:Luigi Ferri ha scritto:sociologist ha scritto:-Solcare il mare all'insaputa del cielo- Giorgio Nardone
Interessante, l'ho letto tre mesi fa.
Credo che abbiamo allora alcune letture in comune...
Giorgio Nardone è una persona veramente interessante (l'ho conosciuto nel 1999 a Milano), anche se non condivido totalmente le sue idee.
In quell'occasione c'era anche il suo maestro Paul Watzlawick, che certamente conoscerai e che è un vero "guru" della terapia strategica (persona tra l'altro gradevole che mi ha firmato anche una dedica a un suo libro).
Di Nardone ho letto negli ultimi anni anche "Cavalcare la propria tigre", "Il dialogo strategico", "Oltre i limiti della paura" e "Psicosoluzioni", mentre di Watzlawick (e degli altri autori della scuola di Palo Alto) ho letto "Change", "La realtà della realtà", "Il linguaggio del cambiamento", "America istruzioni per l'uso" e "Pragmatica della comunicazione umana". Su questi temi aggiungo anche un libro di Andrea Fiorenza, "Comunicazione e cambiamento".
I miei approfondimenti sulla terapia strategica erano dovuti in quegli anni, oltre che a curiosità personale, anche ad applicazioni pratiche nell'ambito delle organizzazioni aziendali.
Luigi
Ci sono due libri che tengo sul comodino: la Bibbia e la Pragmatica della comunicazione umana. Watzlawick è stato un genio e ha sempre firmato opere di valore assoluto, mirabili anche per i non addetti ai lavori. Vere e proprie chiavi di volta per ribaltare concetti obsoleti ed aprire la strada ad una corrente di pensiero destinata ad avere una grande eco. Le letture che menzioni mi restituiscono l'immagine di una personalità poliedrica, davvero attenta alla valorizzazione delle risorse umane. Nello staff di cui faccio parte, v'è uno psicologo che s'è specializzato con Nardone, che mi parla delle sue strategie operative, per certi versi mi sembra di rivedere il grande Milton Erickson all'opera. Lascia che ti consigli, qualora non lo avessi già letto "Istruzioni per rendersi infelici", del compianto P.W. Mi fa davvero piacere, sono assai lieto di poter condividere queste letture con te!
strategica e soprattutto breve.. ![si [ok]](./images/smilies/si.gif)
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