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Gli Specialisti in Italia

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Gli Specialisti in Italia

Messaggiodi MASTINO(M) il 07/04/2005, 22:24

Gli Specialisti in Italia

Calabria da due specialisti si è passati ad uno = -50%
Sicilia da sei specialisti si è passati a dieci = +66%
Puglia da tre specialisti si è passati a sette = +135%
Campania da tre specialisti si è passati a sei = +100%
Abruzzo da due specialisti si è passati a tre = +50%
Lazio 1 + 13 situazione invariata = //%
Umbria da due specialisti si è passati a tre = +50%
Marche sette specialisti situazione invariata
Toscana da otto specialisti si è passati a dieci = +25%
Emilia Romagna da undici specialisti si è passati a tredici = +19%
Liguria da tre specialisti si è passati a nove = +200%
Piemonte da cinque specialisti si è passati a nove = +80%
Val D’Aosta uno specialista situazione invariata = //%
Lombardia da diciotto specialisti si è passati a ventuno = +17%
T.A.Adige da quattro specialisti si è passati a tre = -25%
Veneto da tredici specialisti si è passati a quindici = +16%
F.V.Giulia da cinque specialisti si è passati a quattro = -20%
Sardegna tre specialisti situazione invariata = //%


I risultati di un’attenta e personale analisi , ottenuta dal confronto di dati facilmente consultabili sul sito della DIADEMA, non aggiornati all’anno 2005, con quelli pubblicati dalla rivista passione Habanos; periodico di informazione e cultura N°1/2005 dove sul primo numero dell’anno viene riservato uno spazio agli specialisti Habanos, mostrano un aumento importante nel numero degli specialisti. L’aumento numerico riportato in tabella con suddivisione regionale, mostra che attualmente sono presenti sul territorio nazionale 140 specialisti, numeri che per gli amanti delle statistiche stanno a significare un aumento di ben il 40% in soli due anni. Una percentuale molto alta di commercianti hanno investito tempo, ma soprattutto risorse monetarie proprie (senza grandi ritorni economici) in periodi di eccessivo salutismo, perbenismo, proibizionismo.
Chi ha avuto modo di analizzare i dati relativi la disposizione geografica degli specialisti nell’ultima pubblicazione online del sito Diadema e confrontarli con i dati pubblicati dalla rivista menzionata, ed io l’ho fatto, avrà potuto notare come ad un trend nettamente positivo per la maggior parte delle province Italiane, si possa invece contrapporre una flessione negativa in tre di queste province; e precisamente in Friuli V. Giulia, Trentino A. Adige e Calabria.
Il dato che, a mio modesto avviso, risulta essere più preoccupante è il dato della Calabria. La perdita di uno specialista in Trentino A. Adige o in Friuli V. Giulia, dove sono passate rispettivamente a tre e quattro specialisti, non credo che crei agli aficionados grossi problemi. Problematiche sorgeranno invece per i fruitori della Calabria, ed in particolar luogo Reggio Calabria e provincia, dove già gli aficionados penalizzati da una serie importante di lacune locali, provinciali, regionali; si vedono sparire lo specialista punto di riferimento del Sigaro a Reggio Calabria. E’ ancora più singolare la crescita di regioni come la Sicilia, quindi poco distante da Reggio Calabria (crescita attestata attorno ad un +66% , che tradotto significa 4 nuovi specialisti), oppure la Puglia (con un importante +135%, altri 4 nuovi specialisti). Questo per allontanare qualsiasi sospetto dell’attuazione di una politica ghettizzante il mezzogiorno d’Italia da parte di Diadema. Il diventare specialista ha richiesto, richiede, e richiederà sacrifici di tempo e di natura economica. Il non essere più inserito nelle liste degli Specialist, e quindi non confermare più l’elevato grado di qualità raggiunto e dimostrato nel corso degli anni, si traduce in una perdita notevole di immagine, che in una società basata essenzialmente sull’apparire è una perdita non calcolabile. Mi domando, legittimamente credo, perché: io Specialist, colui il quale ha lottato e sudato per divenire tale, non debba continuare sulla strada del migliorarmi, o quantomeno cercare di rimanere sugli stessi livelli visto che il mercato è incamerato verso una crescita della domanda nonostante tutti i divieti e le proibizioni? L’essere l’unico possessore in Calabria di una tabaccheria dotata di Walking-Humidor non dovrebbe spingermi a cercare di impormi prepotentemente per diventare punto di riferimento sul mercato provinciale e perché no, regionale? L’essere estromessi da una classifica così importante deve necessariamente essere spiegata con il non rispondere più a dei requisiti tali da appartenervi. Perfetta conservazione e cura, professionalità e cortesia, dedizione e passione sono requisiti assoluti e necessari per essere annoverato tra gli Specialist di tutta Italia. E allora? Vogliamo forse credere che Reggio Calabria si è disamorata di colpo spingendo chi se ne occupava ad abbandonare l’entusiasmo che lo ha sempre contraddistinto? Non credo proprio.
In conclusione, la perdita è triplice, per Diadema (trascurabile), per lo Specialist (difficilmente calcolabile), per l’appassionato Reggino(incalcolabile).
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Messaggiodi Cattivik il 07/04/2005, 22:31

Secondo te quali sono i motivi che hanno spinto Diadema a togliere la tabaccheria dalla lista degli specialisti?
Sono motivi di carattere qualitativo o altri?
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Messaggiodi MASTINO(M) il 07/04/2005, 22:36

pensavo che garantire una perfetta conservazione e cura, professionalità e cortesia, dedizione e passione fossero requisiti assoluti, necessari, e perchè no sufficienti per essere annoverato tra gli Specialist. Probabilmente serve dell`altro.
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Messaggiodi Savonarola il 07/04/2005, 22:41

forse contano anche le vendite... non saprei
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Messaggiodi Marco Valerio il 08/04/2005, 11:53

Personalmente non so cosa entri nel "quadro" di calcolo. Qui in Piemonte ci sono alcuni specialisti che sinceramente mi lasciano stupefatto, sia come quantità di vitole disponibili (una) sia come qualità di conservazione l`altra. Al contrario ci sono HP nei quali, pur mancando magari l`intera gamma di vitole importate, offrono i formati più richiesti dal mercato, offrono alcune chicche (delle quali riescono ad entrare in possesso con non poche difficoltà;) e soprattutto offrono profesisonalità e disponibilità nei confronti degli appassionati.
Sarebbe interessante capire i canoni che ispirano DIADEMA, che sicuramente ha dei motivi validi (magari non tutti condivisibili- ma pur sempre validi) nel "nominare" queste tabaccherie Specialisti.
Qualunque sia comunque la "nomina" che Diadema riconosce al "mio" tabacchaio, il rapporto di fiducia ed amicizia ormai consolidato tra noi, prescinde le logiche publlicitarie che possono nascere da queste cariche. Intendo dire che alla fine, almeno così spero, la professionalità viene riconosciuta soprattutto dai clienti e dagli appassionati.
Buona giornata fumosa!
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Messaggiodi Cattivik il 08/04/2005, 12:06

Penso che Diadema basi le sue valutazioni su quanto riportato dall`agente di zona, altro elemento che so essere discriminante è se il tabaccaio paga con regolarità le fatture.
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Messaggiodi Marco Valerio il 08/04/2005, 12:32

Che dal punto di vista economico-aziendale è giustissimo, ricordiamoci che i passi in avanti fatti dal mercato Italiano (come panorama dell`offerta di sigari) sono stati possibili anche grazie agli incrementi di bilancio che Diadema ha saputo creare.
Certo spiace vedere che qualcuno (evidentemente avendo ottime capacità di vendita) riesce a vendere una quantità di sigari "importante" pur non essendo in grado di mantenerne le qualità intrinseche.
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Messaggiodi Savonarola il 08/04/2005, 13:13

Sinceramente penso (ma ovviamente è un mio pensiero) che Diadema abbia solo dei vantaggi a creare nuovi specialisti. Togliendo la carica, vuol dire che la tabaccheria in oggetto avrà perso dei requisiti oppure, chissà, ha avuto problemi amministrativi di sorta.
Non conosco il caso quindi rimane solo un mio parere. Di una cosa però sono certo, avendo più volte parlato con Lucio, specialist dell`Emilia Romagna: ogni singola cosa viene ponderata più volte e quindi c`è sempre un motivo più che valido in queste cose...
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Messaggiodi Yanez il 08/04/2005, 13:36

La disamina di "Mastino" è piuttosto interessante, soprattutto per noi lettori a volte "distratti" ed appassionati che si cullano in mondi "dorati" ...

Bello spunto davvero, il problema è che credo solo Andrea possa veramente risponderti sui "perchè" ... noi possiamo solo fare ipotesi.

Personalmente ho visto "crescere" il mercato in maniera vertiginosa (intendo vitolario, clubs, eventi, ecc.) ed anche, in alcuni casi, ho notato la "crescita" di ALCUNI tabaccai.
Non so sinceramente se tutti coloro che sono diventati "specialisti" abbiano le qualità per poterlo essere veramente, posso solo notare alcune specificità riguardanti ove solitamente mi rifornisco oppure il mercato emiliano-romagnolo ... e posso dire che alcuni meriterebbero non solo la nomina a "specialista" ma ... un monumento pr quello che sono riusciti a costruire nel tempo ... altri sarebbe meglio vendessero solo sigarette, nonostante il volume di vendite e la presunta saccenza ...

Non credo sia il caso di fare nomi, del resto sono sempre gli stessi ...

Bello spunto comunque ...



Saluti jentilizzimi .....
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Yanez
 
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Messaggiodi nicASCC il 08/04/2005, 16:59

Ho visto i dati riassunti dall`amico Mastino e per certi aspetti l`aumento a Sud era ed è naturale in considerazione dell`aumento delle richieste e delle competenze dei fumatori.
Ho fotografato al situazione pugliese sul prossimo numero di Sigari ma per le Regioni del Sud c`è al più un problema di reperimento di alcune vitolas più richieste, ma è la legge della domanda e della offerta che regnano in una azienda commerciale che però ha le spalle larghe, è il catalizzatore delle proteste e delle richieste,
è nel bene più che nel male l`artefice indiretta e diretta della crescita del movimento, faccio presente che la disponibilità di Vincenzi e Lopez e massima, se nasce un Club nuovo a Sud sono sempre presenti in maniera fattiva.
E allora:
ricordate che i sigari non vengono regalati, vanno acquistati ma sopratutto venduti e venduti bene.
So con certezza che quando un amico Tabaccaio è appassionato vende meglio i sigari,
fa appassionare tanta gente,
regala anche i sigari,
quando è svogliato non fa un piacere a se stesso prima di tutto ed ai consumatori poi.
Certo il Sud cresce in Clubs ed appassionati, perchè era indietro ma il gap presto si azzererà ed allora sarà la qualità dei fumatori ad avere la meglio anche sulle strategie commerciali.
Nessuno può ignorare un movimento come CCA.!
Non lo ha mai fatto Diadema e non lo potrà fare nessun altro.
Prima o poi deve fare i conti con la Nostra realtà ed a Sud gli iscritti aumentano ed aumenta il lor peso specifico e le loro pretese, legittime pretese chiaramente.
Saluti salentini, pugliesi, sudisti e da iscritti CCA.
nicola
nicASCC
 
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Messaggiodi Yanez il 08/04/2005, 17:44

Quasi tutto giusto Nic ...

... "quasi" ... perchè ti assicuro che ho visto anche (sottolineo ... anche) tabaccai "svogliati" che vendono tanto ...

... e quel "tanto" è innegabile che conti ...

Torna un po` il discorso di pochi giorni fa ... ma tu, uomo con la "U" maiuscola, che gli risponderesti ad uno che ti risponde ... "noi non fumiamo nemmeno sigarette, figurarsi poi i sigari" ...
Io so cosa gli risponderesti ... ed è la stessa cosa che farei io ...
E questo è solo un esempio ...


Ribadisco poi ciò che ho scritto poco tempo fa ... e che avvalora la tua ipotesi ... dove esiste un (o più;) club "forte" la categoria è avvantaggiata ...

Poi chiaro che la categoria cresca anche per altri motivi ...

Saluti italiani.

AB
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Messaggiodi Legolas il 10/04/2005, 18:24

Nella mia - sia pur brevissima - esperienza mi sono fatto un’idea del perché in Calabria ci sia stato un decremento del 50% e la espongo.
Nel dicembre del 2004, da buon neofita, trovandomi a Torino ho girato un po’ per tabaccherie e, lista degli specialisti alla mano, ne ho visitati tre. Due su via Roma, di cui uno indecente, l’altro bello a vedere e abbastanza fornito, ma poco professionale: forse ho trovato la persona sbagliata! Un terzo un po’ fuori dal centro, che non mostrava niente, almeno in fatto di sigari, ma aveva tutto. Tornato a casa, in Calabria, visitavo lo specialista superstite (persona squisita e preparata, non dico amico solo perché lo conosco da pochissimo tempo, ma certamente affidabile e disponibile) il quale mi faceva un sorrisetto ascoltando il mio racconto torinese. Sono passati tre mesi e ad ogni visita vedo crescere i caraibici e diminuire i cubani; uno specialista che da poco aveva inaugurato un walk in humidor viene depennato; almeno due degli habanos point presenti in regione non è che siano entusiasti dell’andamento (uno certamente per colpa sua, l’altro penso proprio di no).
Cosa voglio dire? Certamente il volume di vendite nella mia regione non è minimamente paragonabile alle altre (non voglio piangermi addosso, ci mancherebbe, ma è così;), in più l’investimento da farsi per mantenere uno standard qualitativo alto non è di poco conto. Non sarà mica che chi commercializza i caraibici in genere sia più flessibile e disponibile rispetto a Diadema? O magari non lo è chi la rappresenta in zona? Sta di fatto che mi è più difficile trovare quello che cerco.
A voi la palla.
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Messaggiodi Cattivik il 10/04/2005, 19:11

Peccato che i cubani gli abbia solo Diadema...
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Messaggiodi MASTINO(M) il 11/04/2005, 14:24

Pablo, se il pensiero di Legolas avesse dei riscontri reali, non credi che tutto ciò potrebbe creare dei problemi a coloro i quali hanno seriamente voglia di crescere e trasmettere la loro passione anche non avendo un bacino d`utenza forte e già maturo come si potrebbe invece riscontrare in piazze più cosmopolite e dove la presenza di club è più sviluppata?
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Messaggiodi MASTINO(M) il 11/04/2005, 23:07

pochi interventi in proporzione alle visite, strano!
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Messaggiodi Cattivik il 11/04/2005, 23:58

Caro Mastino,
premesso che non conosco il tabaccaio di cui parli, ma dato che tu esorti interventi, ti espongo il mio teorema.
Credo che esistano pochi, pochissimi tabaccai appassionati. Alcuni sono curiosi, altri ci vedono il business, altri ancora vogliono dare completezza e lustro al loro negozio, ma pochi, veramente pochi sono appassionati al costo di rimetterci, il che mi pare ovvio, anche se tutti sappiamo che guadagnare poco, anzi fare una patta, è il risultato massimo auspicabile dai “piccoli” visto i bassi ricavi dati dall`AGGIO e l’alta incidenza dei “costi fissi” (sistemi di conservazione, ecc).
Premesso questo credo che Diadema e il tabaccaio siano da mettersi sullo stesso piano, in quanto entrambi commercianti.
Se Diadema vede professionalità, prospettive di sviluppo e viene pagata regolarmente nei termini stabiliti investe sul tabaccaio, diversamente picche. Il tabaccaio dal canto suo proverà ad ottenere le condizioni migliori perchè la vendita dei sigari gli dia il massimo guadagno.
Se queste condizioni non si verificano non c`è futuro e lo specialista diventa uno qualunque.
D`altra parte che interesse ha Diadema a "declassare" un tabaccaio, soprattutto in una zona poco coperta? Credo che sia interesse del distributore avere una rete vendita più capillare possibile, perché quindi escludere da questa politica la Calabria se non c’è un motivo antieconomico o di scarsa professionalità? La scarsa professionalità la escludo perché tu giuri il contrario quindi rimane solo una insoddisfazione sotto il lato economico. L’intervento di Legolas poi, chiude il cerchio, e deduco che il conflitto tra Diadema/Tabaccaio Calabrese nasca da un mancato accordo sui tempi di pagamento, tempi che i venditori di extracubani sono più disponibili a dilatare (forse perché se no non vendono?).
Allacciandomi nuovamente al post di Legolas, posso commentare che:
1) la realtà di Torino (che non conosco) non è paragonabile a quella di Reggio Calabria o Bologna o Firenze o Napoli, nel senso che come per le guide gastronomiche viene premiato ciò che esiste di meglio sul territorio e non in termini assoluti. Mi spiego meglio. Bologna è una piazza disastrosa per la ristorazione ciò nonostante la guida Michelin premia con la “stella” alcuni ristoranti che in Piemonte (zona dove abbondano gli ottimi ristoranti) non meriterebbero neanche la seconda forchetta. Quindi quello che Legolas ha visto a Torino è probabilmente il meglio che possa offrire Torino per i sigari cubani anche se di livello inferiore al tabaccaio calabrese.
2) Se il tabaccaio calabrese ha deciso di buttarsi sugli extracubani non è poi così appassionato come vuole fare credere (se vuole farlo credere), ma ha scelto giustamente di privilegiare la redditività. Non credo che all’improvviso abbia scoperto la bontà dei sigari extra Cuba al massimo ne ha scoperto la convenienza economica, sempre che gli riesca di venderli.
Tutto ciò detto dando per scontato che l’agente Diadema calabrese faccia bene il suo lavoro e non abbia influito sulle scelte del distributore segnalando una scarsa professionalità.
Detto ciò suppongo che il sistema migliore per il tabaccaio calabrese sia quello di chiamare Diadema o scrivergli chiedendo spiegazioni dell’accaduto anche se sono convinto che i motivi gli siano già noti.
E voi appassionati che potete fare? Non so che rispondervi se non che le vere vittime siete voi appassionati calabresi; vi consiglio di fare un viaggetto ogni tanto nelle regioni limitrofe o di prendervi un volo low cost per la Spagna e farvi una sostanziosa scorta, l’alternativa è aggiungervi a Monte2, Pianca e Gisanta a recensire i sigari domenicani.

Saluti solidali
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Messaggiodi Legolas il 12/04/2005, 21:01

Il mio obiettivo è quello di trovare con la massima facilità possibile quello che desidero: nella fattispecie habanos.
Massima facilità vuol dire: mezz’ora, un’ora al massimo di strada; almeno una quarantina di referenze diverse; qualche novità di tanto in tanto; costanza nei rifornimenti che mi permetta di mantenere il mio budget mensile per i sigari, senza spese folli; una persona esperta che mi consigli.
Partendo da questi presupposti (che sono stati “tutti” soddisfatti per un po’ di tempo) mi sono interrogato sul perché qualcosa non andasse, e ho ipotizzato dei motivi.
Li ho esposti nel forum, approfittando di questo post, nella speranza che qualcosa si muovesse. Tutto qua!
Il fatto è che da quando ho scoperto gli habanos, i toscani da soli non mi soddisfano più, e gli extra-cubani (almeno quelli che ho provato) non mi piacciono un gran che (e costano almeno quanto gli habanos se non di più!!!)
Dopo di che, i problemi commerciali che possono esserci, se li risolveranno i diretti interessati.
Saluti
Legolas
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Messaggiodi MASTINO(M) il 12/04/2005, 21:12

Legolas qualcosa deve muoversi.

Per il resto credo sempre più che "le cose dal di dentro sono spesso MOLTO differenti da come invece appaiono all`esterno"!

Mah!!

le cose sono sempre le stesse.
DIALETTO CALABRESE: "come u solitu! e ricchi, ricchizza; e poveri un parmu i pizza!!!"

Meditiamo!
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Messaggiodi Cattivik il 13/04/2005, 10:45

Cari Mastino e Legolas,
forse potreste scrivere una mail a Diadema esponendo il vostro disagio e chiedendo spiegazioni; se per un disguido Diadema non si è avveduta del declassamento della tabaccheria (dubito) cerdo che non avrà difficoltà a rivedere la cosa diversamente forse vi darà spiegazioni.
Credo cmq che il tabaccaio in questione potrà continuare a vendere sigari cubani pur non avendo il titolo di specialista, non gli arriveranno i D4 reserva così come a molti altri specialisti, ma credo che il vero titolo di specialista o professionista, che vale più di qualsiasi riconoscimento, te lo diano i clienti e non il distributore.
Ciao
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Messaggiodi cauvi il 13/04/2005, 18:10

Francamente un bel post, che mi era sfuggito.
Credo interessante riflettere su questa crescita degli Specialisti Habanos in Italia.
Tra l`altro Pablo, complimenti! Sembra che tu stia seguendo le nostre riunioni in Diadema !! :-)))
Alcuni punti:
Cos`è uno SPECIALISTA HABANOS per Diadema. Cerco di riassumere:
1. un minimo di fatturato alla portata di tutti (11.000 euro, tanto per essere estremamente chiari), il che permette a chiunque di non dover patire di una zona meno infelice di un`altra, Quindi ecco preservato immediatamente il discorso che una città "rende" meno di un`altra (anche se poi andiamo a vedere ci sono alcune città "del sud" che vendono tanto più di tante altre del "ricco nord est", ad esempio)
2. una quantità di marche e referenze HABANOS sempre presenti nel negozio non inferiori a 60. Qui chiaramente interviene molto il lavoro dell`agente che ci conferma o meno il rispetto e la regolarità di quest`offerta.
3. qualità della conservazione
4. competenza del tabaccaio (attenzione: non pretendete che un tabaccaio sia un "ultras" assatanato come voi, singifica solamente che conosce il prodotto, sa che esiste il robusto, il doble coronas, ecc, segue l`approvvigionamento dei prodotti in modo da non restare senza, cerca le novità e tante altre piccole (o grandi a volte) attenzioni
5. "ha voglia di crescere e migliorare" (questo può essere un caso premiante; mentre altri certamente non fanno che "semplicemente" confermarsi perchè hanno già un parco clienti storico assodato.
6. PRIVILEGIA i prodotti HABANOS nell`esposizione. E questo punto mi sembra evidente; certamente e giutamente "partigiano" ma evidente. Mi spiego, se un tabaccaio dedica il 70% della sua vetrina a prodotti non-cubani, non vedo perchè Diadema dovrebbe considerarlo uno Specialista HABANOS (notare la parola HABANOS), tutt`al più sarà un ottimo tabaccaio, specializzato fin che si vuole, ma NON in HABANOS
7. Rispetta la politica commerciale di Diadema. E qui chiaramente non volgio aggiungere altro, ma credo si capisca abbondantemente.
8. Fondamentale resta la relazione che ci fanno i nostri agenti di zona un paio di volte l`anno.

Perchè anche a me dispiace molto della situazione di alcune aree rimaste "orfane" di Specialisti? Perchè principalmente molti di questi tabaccai continuano ad essere miei amici personali, nonchè generalmente di un buon livello qualitativo dello shop, ma soprattutto perchè questa situazione non permette agli appassionati del luogo di accedere a prodotti specifici distribuiti esclusivamente agli Specialisti (tranne rarissime eccezioni, per motivi troppo complicati da spiegare in questa sede): tutta la gamma Trinidad, Le Edizioni Limitate, i Prodotti Special (tipo le due produzioni regionali che uscranno quest`anno, ma anche i Paratgàs Lonsdale e i Prince of Wales) e i Cofanetti Speciali (i D4 Reserva, tanto per capirci).
Per concludere: mi unisco al post di Paolo quando coglie l`impegno che tantissimi tabaccai (ma non solo gli Specialisti) hanno profuso in questi anni per arrivare a questo punto. Senza di loro chiaramente sarebbe mancato un anello più che fondamentale per tutti (per noi e per voi). Confermo anche (tra il sottoscritto e Josè Maria visitiamo circa 300 tabaccherie l`anno) la crescita generalizzata a livello qualitativo dei punti di vendita italiani (e lo dimostra il fatto che in continuazione ci sono tabaccherie che continuano a fare walk-in-humidor e a raddoppiare vetrine e spazi dedicati).
Insomma, il trend è ancora molto forte e, lo dico senza sdolcinamenti strani, il merito è tanto anche vostro per l`entusiasmo che avete trasmesso ai vosti tabaccai di riferimento.
Andrea Vincenzi
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Messaggiodi brad il 13/04/2005, 21:02

Cari amici, penso che quello che è accaduto è un episodio che rammarica parecchio, e comprendo la commuovente difesa di mastino nei confronti del proprio tabaccaio di fiducia ed ex Specialist Diadema, tuttavia dipingere la Calabria e Reggio Calabria in particolare come una terra di confine, come un deserto dove l’unica oasi “punto di riferimento del Sigaro a Reggio Calabria” è il proprio tabaccaio di fiducia che non figura più sull’ elenco di Specialist mi sembra eccessivo ed a mio avviso, non rispondente alla realtà.
Anch’io sono un appassionato di sigari e particolarmente di puros cubani: attualmente i miei preferiti sono El Rey Del Mundo Choix Supreme, La Gloria Cubana Medaille D` Oro n° 3, Partagas Princess, Partagas serie D N. 4 e ricordo i duri tempi in cui era necessario ed obbligatorio fare scorta fuori Italia. Adesso la situazione si è evoluta fortunatamente in meglio ed io trovo ormai da anni un soddisfacente assortimento di cubani che acquisto regolarmente e senza difficoltà sia proprio in quel deserto di Reggio Calabria, dove vivo, presso la Tabaccheria Pellicanò di via De Nava, Habanos Point, con vetrine umidificate, una sessantina di referenze di cubani, buon assortimento di extra (domenicani, honduregni, etc.) e che nell’ arco di pochi giorni ha sempre soddisfatto le mie richieste ritirando i sigari da me richiesti, che nella vicina Messina (15 minuti di aliscafo + 5 a piedi) presso lo Specialist Rapisardi (Blanca) che è sul viale principale di Messina, cioé Viale San Martino, vetrine umidificate, soddisfacente assortimento con più di una ottantina di referenze, sia di cubani che Davidoff & co. ed anche qui disponibilità a ritirare qualsiasi sigaro, nonché allo specialist Carlo Miglio in Corso Mazzini a Catanzaro, con un assortimento vastissimo (più di 100 referenze) di cubani, domenicani, nicaraguesi, honduregni, etc., per non dimenticare le varie tabaccherie Violante di via Nazionale Catona sempre a Reggio Calabria, Carrozzo di via Garibaldi a Villa San Giovanni (15 minuti di auto da Reggio Calabria), De Raco di via Roma a Taurianova
( 25 minuti di auto da Reggio Calabria), etc., centri limitrofi e ricadenti nella provincia di Reggio Calabria, ed altre che magari non conosco o non ricordo. Tutte tabaccherie che hanno anch’ essi profuso passione e credo anche sacrifici nei confronti di questa nuova realtà.
Inoltre, da un anno a questa parte in questo deserto sono nati ben due club: a Catanzaro il Cigar Club Catanzaro (www.cigarclubcatanaro.org) e l’ Accademia del Fumo Lento Anassilaos a Reggio Calabria (www.anassilaos.com), che organizzano frequentemente serate di degustazione dedicate ai sigari cubani, domenicani, nicaraguensi, toscani, e ad alcune delle quali, grazie alle news di cigarassociation, ho potuto partecipare personalmente.
Quindi, un deserto in continuo fermento. Inoltre, continuando l’ analisi della lista di Specialist Habanos e seguendo il ragionamento di mastino gli aficionados che vivono nel Lazio ma non a Roma dovrebbero appellarsi a Ciampi o magari a Fidel Castro, o suicidarsi, considerato che tutti gli Specialist sono soltanto a Roma. Probabilmente anche nel Lazio fuori da Roma esisteranno delle tabaccherie che, pur non figurando sulla lista degli Specialist garantiscono un buon livello di qualità ed assortimento di Habanos.
Tutto questo per dire agli amici del forum che Reggio Calabria, la Calabria non sono Beirut, Kabul o il Kazakistan (con tutto il rispetto per queste nobili città e nazioni) e che non siamo poi così lontani dal resto d’Italia.
Ti invito quindi, caro Mastino, ad aprire i tuoi orizzonti, ed esorto tutti gli amici del forum a programmare una fetta delle proprie vacanze qui da noi, a godersi il nostro sole, le nostre spiagge, il calore della nostra gente ed a rendersi conto che è possibile continuare tranquillamente ad acquistare e fumare i puros preferiti.
Fumosi Saluti a tutti.
brad
 
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Messaggiodi kaiser.souse il 13/04/2005, 21:11

Senza entrare minimamente nel merito della questione faccio a Brad i miei complimenti per la brillante analisi.
andrea
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Messaggiodi nothelaw il 13/04/2005, 21:29

Benvenuto tra di Noi, brad [ok]
Alex
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nothelaw
 
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Messaggiodi dik il 13/04/2005, 21:36

Belle parole Antonio e interessante panoramica sulla situazione "in punta". :)

Vedrò quanto prima di inserire nel mio sito l`indirizzo internet del nuovo club segnalato :)

Buon Fumo [p]

Andrea
...io non sono come voi!
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dik
 
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Messaggiodi Cattivik il 14/04/2005, 0:35

Ciao Brad,
sono certo che la tua terra sia splendida così come i suoi abitanti.
Mi rallegro anche del fatto che la situazione non sia poi così nera come si poteva immaginare.
Buon fumo
Zappolo is my friend
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Messaggiodi MASTINO(M) il 14/04/2005, 1:38

Gentile Brad, mi permetta di dissentire completamente da quanto Lei ha esposto nel precedente intervento. La mia non era per nulla una commovente difesa del tabaccaio di fiducia, era semplicemente un’osservazione sulla realtà di Reggio Calabria. Si voglia accettare o no, la realtà è questa: non avere uno Specialista nella provincia di Reggio Calabria è una grave perdita. La sua affermazione, e la riporto per intero: ” io trovo ormai da anni un soddisfacente assortimento di cubani che acquisto regolarmente e senza difficoltà”, mi lascia profondamente perplesso. Soddisfacente assortimento? Per gli acquisti più importanti, sempre per quel che riguarda i puros cubani, o si sarà rivolto allo specialista da me citato o si sarà rivolto a specialisti di fuori. Se per Lei un assortimento soddisfacente è avere la possibilità di acquistare Partagas Aristocrats, Romeo&Julieta nella serie N°1/2/3, Quintero o Guantanamera o qualche altra limitata referenza! Io come appassionato non sono soddisfatto.
Mi domando, se Le venisse voglia di accendersi un Partagas 8/9/8; un Montecristo 1; un Romeo&Julieta Churchills; Romeo&Julieta Exhibition N°3; un H.Hupmann Sir Winston; un Punch ROYAL SELECTION No.11; un Hoyo de Monterrey Epicure N°2, un Hoyo de Monterrey petit Robusto; un Ramon Allones Gigantes; un La Gloria Cubana; un Juan Lopez; un Cuaba; un Robaina; avrebbe la possibilità di farlo? Sia sincero! Lei si ritiene soddisfatto? Sono molto contento per Lei. Mi faccio promotore di una nutrita schiera di appassionati e le affermo che non lo siamo. Lei fa inoltre riferimento a due rivendite (Le vorrei far notare come nei miei precedenti interventi non ho mai riportato invece nessuna indicazione) dove regolarmente si reca per i propri acquisti, il punto centrale della mia analisi, che Lei erroneamente ha frainteso in una commuovente difesa, è proprio questo, non si è mai fatto riferimento alle rivendite, di cui l’Italia è particolarmente piena, ma agli “Specialisti”, figure professionali che il Gentilissimo Signor Vincenzi ha inquadrato perfettamente. Come appassionati siamo delusi del non poter (siamo convinti che la situazione cambierà;) più facilmente reperire delle chicche, delle particolarità che una semplice rivendita non potrà avere.
Vorrei inoltre farle presente un’altra questione gentile Brad, e cercherò di spiegarla molto semplicemente: ”Per arrivare a certi livelli, bisogna lavorare, lavorare e lavorare. Chi è arrivato adesso, ha trovato la strada spianata da chi ha intuito prima il futuro di un movimento. È facile proporre acqua ad un assetato o alcool ad un alcolizzato!
Riporto testualmente: “gli aficionados che vivono nel Lazio, ma non a Roma dovrebbero appellarsi a Ciampi o magari a Fidel Castro, o suicidarsi, considerato che tutti gli Specialist sono soltanto a Roma”. Io, e molti altri le assicuro, casomai esterniamo una lamentela, che è profondamente diverso.
Infine, facendo riferimento ai club sorti da un anno a questa parte, a cui naturalmente va il mio plauso, ha ignorato“involontariamente”che nella città di Reggio Calabria, proprio grazie all’ex-specialista in qualità di Presidente viveva da circa 5anni un club del sigaro che ogni giovedì soleva riunirsi, ma che per problemi logistici ha temporaneamente diradato gli incontri.


Con rispetto
Una voce non fuori dal coro
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Messaggiodi nicASCC il 14/04/2005, 2:04

[p]Vorrei da mezzosangue Calabrese e quindi pugliese per l`altra metà precisare due cose:
la prima
La Calabria è nei cuori di Tutti Noi un luogo dove vive gente che come me ha passioni vere e le esprime con una potenza che spesso può essere fraintesa;
la seconda
ottenere il riconoscimento di Specialist può essere un indizio o al più una prova di crescita;
in definitiva Tutte le tabaccherie non ancora specialist sono da ringraziare comunque perchè forse non tutte, ma molte di loro, lo diverranno;
da cosa dipende:
innanzi tutto e prima di tutto dalle domande qualificate di sigari, dalla domanda in genere e dalla disponibilità di rischiare un bed pò di capitale personale (tempo, denaro e possibilemnte molta passione);
Devo solo precisare che conosco qualche specialist del Sud che è solo un commerciante che vende molto ed è però molto controproducente per gli appassionati
ma il mercato gli da ragione ed ha molte se non tutte le vitolas di Diadema, ed allora
Noi del Sud dobbiamo sbracciarci e chiedere a queste persone che si qualifichino e non pensino solo al portafoglio,
la nostra capacità di orientare diviene strategica, ecco perchè è nata una associazione di Clubs liberi ed autonomi ma indirizzati verso una strategia di fronte comune.!
saluti sudisti
:@;)[p]
nicola Alto Salento Cigar Club
nicASCC
 
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Messaggiodi jokeril il 14/04/2005, 6:18

Egr.Sig.ri sono stato silenzioso e attento spettatore, ma dati gli interventi , non ultimo quello del sig cauvi, mi sento in dovere di intervenire , anche come parte in causa, dato che sono "L`EX SPECIALIST" in questione.
partendo dal presupposto che ritengo che la diadema s.p.a. non sia un ente preposto a giudicare i professionisti del settore, ma ben si è un "distributore" , considero l`accaduto si
un danno di immagine perchè comunque sono dati publicati e quindi letti dagli inconsapevoli lettori, che non vanno a considerare il perchè della scelta fatto dall`azienda in questione, ma semplicemente recepiscono un messaggio negativo nei miei confronti, mentre guardando e analizzando gli altri aspetti non mi preoccupa perchè ripeto, classifiche del genere non sono del tutto stilate verosimilmente come come afferma l`amico cauvi, perchè altrimente dovrebbero verificarsi dei fantomatici avanzamenti "grado", riferendomi ad un serie di habanos point, come dici se non sbaglio il sig.pablo e altri,degli h.point perfettamente in linea con tutto quello di cui sopra.
mi sembra proprio che la situazione e una serie di persone mettano sul podio più alto la diadema, azienda rispettabilissima, ma che invece non credo proprio che faccia esattamento tutto quello che dice e che forse dovrebbe fare.
mi vanto del fatto, e non so proprio se debba essere il caso di farlo, di essere annoverato veramente fra i primi clienti della diadema, ancora quando per contare le referenze disponibili, e non lo erano neanche sempre, bastavano le dita;a questo punto romanticamente rammento che lo spirito di allora, sambrava molto più unitario , come se quella fatidica "guerra", allora la dovessimo combattere tutti insieme, e allora pero di tutti i problemi che "subbivamo" dall`azienda in questione , passavano in cavalleria e non si tenevano in considerazione, poi qualcuno si è perso per strada, i numeri aumentano, e tutto il resto è storia!
per di più ricordo che cauvi in persona riteneva me e la mia azienda, degli ottimi professionisti, decisamente conoscitori appassionati del settore,ecc.
poi ad un certo punto ho cominciato a non chiedermi più il perchè di determinate cose.
sicuramente sta di fatto che andrei a leggere fra le righe in maniera diversa, perchè non desidero ne screditare e accusare nessuno, e desidererei lo stesso nei miei confronti! e attenzione in situazioni come queste è facile fraindendersi.
leggo anche di fantasiose enormi quantità di sigari cubani sul territorio, semplici tabbaccai che adesso sono diventati degli ottimi professionisti del settore! ma forse io vivo sulla luna, oppure 10 anni di duro lavoro,grossi investimenti fatti, profonda conoscienza del territorio sul quale opero ed ho operato anche come responsab.per aziende del settore, mi hanno fatto avere le allucinazioni,
di colpo la calabria è diventata la silicon valley degli habanos! ma dove vivete, rispettosamente parlando "puzziamo dalla fame", in questa città ancora non siamo usciti dalla crisi dell`euro,sicuramente tempo fà c`era un grande entusiasmo nell`avvicinarsi a questo mondo , ma non ora! io dico grazie al respo. di zona perchè ha attivato tanti nuovi punti vendita , ma se pensate che di colpo la mostra zona possa essere diversa , vi do una notizia, spero di sbagliarmi, tempo ce ne vorrà ancora molto.
sicuramente spero che l`economia si riprenda in modo che l`entusiasmo possa nuovamente crescere,
per far si che i sigari e quant`altro non siano i soliti 1000 a comprare ma possano essere 10000.
confido nella serietà delle persone di cui sopra, affinchè si vogliano avvicinare un pò di più a questi felicissimi luogi , in modo da poter trovare una nuova primavera.
un fumoso abbraccio
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jokeril
 
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Messaggiodi cauvi il 14/04/2005, 11:43

Carissimo Jokeril (tu, se vuoi, mi puoi invece chiamare Andrea, come da mia firma in calce, "sig.cauvi" mi fa un po` sorridere conoscendoci da tanto tempo...)
mi fa sinceramente piacere leggerti sul forum, dato che è tantissimo tempo che non ci sentiamo, e anche questo è curioso e insolito. Credo che tu abbia detto tante cose giuste tranne probabilmente qualcuna. Tu un po` mi conosci e sai che sono puntiglioso quando si parla della "mia" azienda:
1.
"ritengo che la diadema s.p.a. non sia un ente preposto a giudicare i professionisti del settore"
Certamente se la vedi da un punto di vista differente. Diadema ha però tutto il diritto di "classificare" (parola che non mi piace ma che rende) i propri clienti, di comunicare e indirzzare il proprio pubblico, ecc ecc. Nessuno vieta alla FIT (Federazione Italiana Tabaccai) o alla CCA di dare le proprie indicazioni o titoli alle rivendite. Nessuno credo possa contestare noi se diamo indicazioni per quanto riguarda la distribuzione dei NOSTRI prodotti.
Poi, ripeto, queste indicazioni non sono VANGELO, come non lo sono quelle delle guide gastronomiche o enoiche. Si può toppare o sbagliare per svariati motivi (e noi certamente l`abbiamo fatto e continueremo a farlo, spero il meno possibile...). Poi si rimedia o ci si corregge grazie alle indicazioni anche di tutti (tabaccai e appassionati compresi)
2.
"DIADEMA azienda rispettabilissima, ma che invece non credo proprio che faccia esattamento tutto quello che dice e che forse dovrebbe fare."
Io non mi permetto di dire certe cose, spererei che gli altri facciano lo stesso. Ma, in ogni caso, e capendo che non c`è nulla di eccezionalmente polemico in quello che tu hai riportato, sarei curioso di leggere pubblicamente ciò di cui Diadema dovrebbe rispondere (dopodichè, altretanto pubblicamente però, per par condicio, dovrei fare l`inverso, ma non mi sembra il caso farlo in questo spazio... ne convieni con me?). In ogni caso, certamente Diadema può migliorare sotto tantissimi aspetti e certamente anche nelle relazioni con i propri clienti. A volte la lontananza dai nostri clienti è un vero ostacolo, e non c`è agente che tenga. I rapporti personali, diretti, sarebbero sempre la cosa migliore, ma, ahimè, non è possibile.
3.
"leggo anche di fantasiose enormi quantità di sigari cubani sul territorio..."
Mi spiace che tu pensi che tutti "vivano sulla luna", ma credo che chi scrive in queste pagine possa darti sensazioni simili ai DATI che io posseggo. Sottolineo la parola DATI, perchè ciò che almeno io fornisco non sono "fantasiose quantità", ma DATI UFFICIALI DEL MONOPOLIO DI STATO (quindi quanto di più lontano dal concetto di fantasia ci possa essere....).
Kg. di tabacco (sigari, sigaretti e trinciati) usciti dal deposito di Diadema 2004 contro lo stesso dato 2003: + 14 % (solo sigari PREMIUM: + 28%)
Se poi vogliamo essere ancora più "fantasiosi",
Primo trimestre 2005 vs primo trimestre 2004 PREMIUM HABANOS: + 11% in volume.
Questo è ciò che io posso affermare (e che si può controllare con dati ufficiali alla mano).
Mi spiace soprattutto questo punto, perchè significa che almeno nella vostra realtà si sta vivendo un momento non felice dal punto di vista almeno delle vendite degli Habanos. Credo comunque che chi ha ben seminato nel passato (e voi siete stati sicuramente tra questi), prima o poi raccoglieranno i frutti della loro passione e del loro lavoro. Credo sia eventualmente un momento passeggero. Almeno questo è quello che io auguro a te e a tutti i tuoi colleghi della Calabria.
Infine, mi scuserà ma non ricordo esattamente il nickname (direi Brad): Giusto! Mica esistono solo gli Specialisti. Ci sono nel 2005 anche 235 Habanos Point (e sono d`accordo che molti di loro hanno poco da invidiare ad alcuni Specialisti) e almeno altre 500 tabaccherie molto interessanti tra le circa 2000 che serviamo annualmente.
Tengo inoltre a precisare che ci sono numerose tabaccherie non registrate ne` come Specialista ne` come Habanos Point, ma che fanno numeri molto consistenti. Noi non le classifichiamo in quanto lavorano generalmente solo pochi prodotti (una dozzina o poco più;).
Andrea Vincenzi
cauvi
 
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Messaggiodi GiSanta il 14/04/2005, 11:46

Benvenuto Brad!
Ho letto con piacere quanto hai scritto e mi trovi fondamentalmente in accordo[ok]
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GiSanta
 
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Messaggiodi brad il 14/04/2005, 15:25

Ringrazio dell’ accoglienza e dei messaggi di benvenuto che mi avete rivolto. Sia una gran bella community, non c’ è che dire!!!!
Mastino, jokeril, mi lasciate veramente esterefatto e perplesso. Dite che la realtà è quella che descrivete voi, e che la dobbiamo accettare. Vabbbbbbene!!!!!!!!!!!!!
Scopriamo che a Reggio Calabria esiste la casta degli Onnipotenti!!!!!!!!!!!!!!!!
Ci inchiniamo e ci scusiamo.
Caro Andrea Vincenzi, quanta fatica per procurarti i DATI UFFICIALI DEL MONOPOLIO DI STATO: quelli, (forse non ne eri al corrente), non contano. È sufficiente, mensilmente contattare mastino o jokeril e ti daranno statistiche, trend di vendita, ti diranno chi DOVETE inserire tra gli specialist e chi deve chiudere bottega...
Io non mi sento di “puzzare dalla fame…..”, lo dico sinceramente.
E ribadisco il concetto che la nostra realtà territoriale in questi ultimi anni ha fatto passi da gigante, riducendo molti gap, non solo nel campo degli Habanos, che è, a mio avviso un indicatore importante, ma anche rispetto a questioni sociali ed economiche più generalizzate.
Sicuramente, è un periodo di crisi economica e di crollo delle vendite al consumo. Ma è addirittura una situazione MONDIALE e non ristretta al nostro territorio, sempre che mastino e jokeril non elaborino e forniscano dati diversi da quelli dell’ Unione Europea, del Presidente del Fondo Monetario Internazionale, etc.
Infine caro mastino, io, lo ripeto, effettuo i miei acquisti senza problemi, anche di Cuaba (l’ ultimo da me acquistato è un Exclusivos), Vegas Robaina , La Gloria Cubana, Cohiba, San Cristobal de La Habana, etc. etc. etc.
Le rivendite da me citate, secondo DIADEMA (oops…dimenticavo che questo non conta), cioè Rapisarda e Miglio sono degli specialist.
Tu sentenzi che bisogna lavorare, lavorare e lavorare e che questa gente (tabaccai da quattro soldi) stanno dando acqua agli assetati e alcool agli alcolizzati.
Due domande mi sorgono spontanee.
Prima domanda: come mai, considerata cotanta sete il tuo ex – specialist afferma che “puzziamo dalla fame…” e dice che non c’ è grande entusiasmo nell’ avvicinarsi a questo mondo?
Seconda domanda. Ma tu, caro mastino, hai mai lavorato? Visto che così facilmente sentenzi sul lavoro altrui?
Poi, caro mastino, io ho accennato ai clubs che, proprio grazie al sito cigarassociation, ho potuto conoscere. Non comprendo il tuo evidenziare che ho “involontariamente” (scritto tra virgolette) omesso di nominare un club che tu dici sia nato 5 anni fa.
Io ho citato, lo ripeto, quelli che, grazie proprio a questo sito e a questo forum ho potuto conoscere, in quanto recentemente hanno organizzato diverse serate di degustazione...e magari ce ne sono altri di cui sia io che te disconosciamo l` esistenza.
Comunque, questo non fa altro che avvalorare la mia tesi che Reggio Calabria non é come la descrivi tu, ma un territorio ricco di fermenti.
Praticamente di tutto quello che io ho citato, rivendite, clubs, etc. non c’ è nulla di positivo in quanto non è opera di Voi Onnipotenti.
Io ho cercato, con il mio intervento e con i miei riferimenti di dare un’ idea di quella che è la realtà oggettiva, e, credo che, sia dagli interventi di Andrea Vincenzi che dai DATI UFFICIALI DEL MONOPOLIO DI STATO in suo possesso, sia dagli interventi degli amici del forum forse, e vi chiedo umilmente scusa se mi permetto di dirlo, le cose stanno un pochino pochino diversamente...
brad
 
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Messaggiodi jokeril il 14/04/2005, 16:21

carissimo Andrea, porto alla tua attenzione il fatto che non sono un assiduo frequentatore del forum, quindi non avevo colto la possibilità di poterti chiamare con il tuo nome.
esattamente come dicevo nella precedente, la mia paura era quella di essere frainteso, almeno per alcuni punti, ad esempio: mi sembra sottointeso che se parlo della conoscenza del mio territorio, e ovviamente riferendomi all`intervento del Sig.Brad sull`emorme facilità nel reperire tutti gli habanos desiderabili nella nostra zona,o la persona in questione ha delle aspettative purtroppo, di non grande livello!, oppure ci sono dei posti non publicati dove reperirli;un appassionato di sigari,io credo, lungo la sua crescita, cerca ovviamente sempre qualcosa in più e sempre qualcosa qualitamente superiore alla "pasta e fagioli" di tutti i giorni e sono convinto che questo è lo spirito che ha spinto e spinge me e la mia piccola azienda, tu e diadema e tutti gli affezionati.
mi dispiace che tu abbia una considerazione su di me , "quale folle" che afferma che non sia vero che sul territorio nazionale i puros non facciano dei numeri mostruosi , tanto che nel mio precedente intervento, affermo "i numeri crescono",ed è agli occhi di tutti che la Vostra è l`unica realtà che funziona bene come volumi di ventita, figuriamoci proprio io quindi, che sono sul campo tutti i giorni, se non mi accorgessi di tutto ciò, sarebbe meglio che cambiassi lavoro!che dici! e dopo essere materialmente cresciuto all`interno del settore, sinceramente mi viene un po difficile; e questo punto mi sembra di averlo quanto meno chiarito, prima di continuare a fare brutte figure.
secondariamente con grande rispetto, continuo a non essere convinto della Vostra classifica, e come me io credo, tante altre persone che hanno spiegato meglio di me le motivazioni, quindi consentimi di dissentire, anche perchè ripeto, che io la accetti o meno ne ho ricevuto un danno, quindi arrivati a questo bivio preferisco non dilungare, entriamo in argomenti io credo da non discutere in questo ambito, non faccio spettacoli da circo, e poi già il tuo primo intervento ha dato tuche! non capisco proprio, dato che ci conosci, esordire in pubblico, con una serie di punti che usate per valutare i Vostri clienti, ai quali io credo anche a ragion del vero di rientrarci! e magari
se non siamo stati in un trend in crescita costanti, non credo di dover essere escluso da una buona valutazione! oppure vorrà dire che fino ad ora ci siamo sbagliati entrambi.
io mi sono permesso di parlare di vera e propria storia, perchè le difficoltà che ci sono state per arrivare dove siamo arrivati, sono state lampanti per tutti, solo che noi abbiamo sempre semplicemente giustificato le oggettive difficoltà nell`affrontare dei mercati totalmente nuovi, tu ci sei proprio andato pesante, affermando che forse non sposavamo le politiche commerciali della diadema.
credo sia noto ai miei clienti e a tutte le persone nuove che sono venute a visitare la mia struttura, che siamo, saremo e siamo stati, sempre apertissimi a tutte le richieste dei clienti, abbiamo sempre cercato di portere avanti delle politiche che comunque creavano un
situazione positiva per tutti, fermo restando che operiamo in un territorio con delle oggettive difficoltà, testimone primo può essere il resp. di zona, che anche lui ha fatto salti mortali. finchè ho potuto ho girato l`Italia per aggiornarmi costantemente, per stare sul mercato con una vera cognizione di causa, infatti ci siamo visti spesso in occasioni conviviali e quant`altro.
a questo punto io spero sicuramente di poter approfondire il discorso in altri ambiti, in modo da poter fissare dei punti fermi , anche e soprattutto nel rispettodi chi spende e si interessa attivamente, dei miei e Vostri clienti, dei soci del mio club, che comunque è il più anziano e attivo DELLA NOSTRA ZONA intendiamoci! unica cosa e che ancora non è affiliato al cca, ma questa non credo debba essere una nota di demerito.
a questo punto io spero che i partecipanti al forum si siano divertiti abbastanza, e nel rispetto reciproco porgo un
abbraccio fumoso a tutti
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Messaggiodi Superciuk il 14/04/2005, 16:23

Io invece in questa questione non sono d`accordo con nessuno, eccetto nel dare il benvenuto a Brad e Jokeril.....
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Superciuk
 
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Messaggiodi jokeril il 14/04/2005, 17:11

Egr. Brad noto con enorme dipiacere che hai colto qualcosa che non voleva essere seminata!
il mio intervento, come ho già detto ad Andrea Vincenzi, non analizzava la realtà dei trend di vendita nazionali, ma sottintesi quelli del nostro territorio, che non credo molto rispettosamente parlando Lei possa affrontare come addetto al settore, ma sicuramente con una sua giustificata cognizione di causa,che nessuno tende a screditare e SOPRATTUTTO SE LEI NON PUZZA DALLA FAME, SINCERAMENTE ME NE COMPIACCIO! però cortesemente della nostra bellissima terra, dalla quale personalmente non me ne staccherei, dato che l`ho fatto già, e poi ne sono tornato affamato da tutti i suoi aspetti POSITIVISSIMI, un EDEN! perchè PURTROPPO dai dati dello stato Italiano si evince una situazione relativa alla disoccupazione pare al 65% ! che poi come Lei molto pregevolmente disamina una situazione sociale di ottimo livello e una lenta ripresa sotto il punto di vista io credo delle piccole e medie imprese , che si danno molto da fare, perchè altrimenti scomparirebbero, non giustifica il fatto che la gran parte della nostra popolazione che ricordo è di occupazione statale, sicuramente non se la passa bene; come giustamente Lei dice la crisi è su scala europea, io direi mondiale dopo 11 sett. questo incide a mio modestissimo parere ancora di più sul meridione e in particolare modo sulla calabria. per me con molta umiltà stabilito tutto ciò, mi permetta, mi ha messo parola in bocca che io non avrei mai potuto pronunciare su due, prima di tutto amici e poi colleghi stimatissimi quali Carlo Miglio e Riccardo Rapisarda, amici di vecchia data con i quali davvero abbiamo condiviso periodi di entusiasmo legati al sigaro e al nostro lavoro che tanto ci appassiona; anni fà ci si contava sulla punta delle dita , carlo di catanzaro,riccardo di messina, privitera e la bruna di catania, lo stimatissimo carlo riggio di palermo, io di reggio calabria e veramente qualcun altro via via salendo fino alla squisita Sig.ra Anita Sisimbro di napoli, quindi mi consenta ho troppi bei ricordi per screditare degli amici!
sicuramente come dice Andrea ci sono e ci saranno degli ottimi tabaccai che si sono e si stanno attivando in tal senso, che da sindacalista del settore quale sono,mi auguro vivamente per loro possano avviare delle realtà nuove e floride!
spero che gli animi non debbano infiammarsi ulteriormante, dato che questo ritengo sia un forum con tutt`altro scopo.
rispettosamente mi scuso se per Lei ho commesso degli errori considerevoli, e porgo a tutti un fumoso conviviale abbraccio
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Messaggiodi MASTINO(M) il 14/04/2005, 17:18

Gentile Brad, ho appena finito di rileggere attentamente per la seconda volta il suo ultimo intervento, e non ho potuto fare altro che notare l’estremo tono polemico con cui ha espresso il suo pensiero. Mi sembra che nel mio precedente intervento abbia semplicemente dissentito da quanto Lei ha esposto. Non ho mai affermato, e la invito a rileggere attentamente, di essere destinatario di alcuna verità. Ho semplicemente posto all’attenzione degli utenti del forum libero CCA di una realtà che ho ottenuto confrontando dati pubblicati dall’ultimo numero della rivista Passione Habanos. Non ho mai reputato, e me ne guarderei bene, la mia passione superiore alla sua; le ho invece semplicemente fatto notare come l’acquisto di determinati prodotti, lo ha spiegato molto bene il S. Andrea Vincenti, risulterà molto più difficile con la non presenza di uno Specialista.
Riporto: ”tu sentenzi che bisogna lavorare, lavorare e lavorare e che questa gente(tabaccai da quattro soldi) stiano dando acqua agli assetati e alcool agli alcolizzati”, La invito gentilmente a riflettere prima di attribuire al sottoscritto delle frasi che non ho mai: ”primo, pensato; e poi scritto”. Lei ha volutamente travisato, ma personalmente non voglio stare al suo gioco e lascio correre. Mai insultato il lavoro altrui, mai sentenziato sul lavoro altrui. La invito a rileggere quanto da me scritto in precedenza. Il Post che ho aperto è incentrato su delle figure professionali ben precise: ”gli Specialisti”. Ho tralasciato di proposito il buon lavoro che le rivendite hanno svolto e mi auguro continuino a svolgere, proprio perché non rientravano nella mia analisi. Lei ha fatto riferimento a due grandi professionisti del settore, gli Specialisti Rapisarda e Miglio, ma probabilmente preso dalla foga della risposta non ha tenuto conto della loro posizione geografica rispetto a quella di chi scrive. Che non esiste nulla di positivo non è un mio pensiero, e lo sa bene!
Ho tralasciato infine la sua infelice espressione circa”la casta degli Onnipotenti”. Non esiste qui e sono sicuro che non esista altrove.
A differenza sua le porgo la mano e la invito a continuare la discussione dal vivo, magari il fumo di due buoni puros cubani potrà mitigare questa frattura che si è involontariamente creata.
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Messaggiodi Cattivik il 14/04/2005, 18:05

Tirando le somme mi pare di poter dire che la vita continua anche in Calabria anche se Diadema ha tolto il "titolo" di specialista alla Tabaccheria di Scrufari.
Credo davvero che la vita continui e che il buon Scrufari saprà affermarsi sempre più in una realtà che conosce così bene, continuando a lavorare come sempre ha fatto.
Mi sa che da questo post non possa uscire più niente di costruttivo , i diretti interessanti (Diadema e Tab. Scrufari) hanno detto la loro gli appassionati altrettanto, tutto quello che viene ora può essere solo polemica che vi lascio tranquillamente.
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Messaggiodi Sandrino il 14/04/2005, 21:30

forza tiriamo fuori tarallucci e vino.....[%]
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Messaggiodi brad il 14/04/2005, 21:44

Caro mastino, rimango convinto che il mio intervento iniziale in risposta al Suo, non conteneva un briciolo di polemica alcuna e mirato solo a distinguere l’ episodio sgradevole dalla nostra realtà territoriale, Intervento che ho scritto dandoLe amichevolmente del tu, così come usasi fare generalmetnte nei forum.
Mi sono soltanto limitato a fotografare la realtà in cui giornalmente vivo, e glieLo ripeto per la terza volta senza nessuna polemica: io acquisto regolarmente i miei sigari e non ho riscontrato sino ad ora problemi di approvvigionamento dell’ Oggetto della nostra passione comune.
Anzi, ho premesso in primis che l’ accaduto (la perdita dello specialist) è un episodio che rammarica parecchio ed ho sottolineato che comprendevo la Sua giusta e commuovente difesa del proprio tabaccaio, con il quale, si sa, si entra facilmente in sintonia, anche perché, oltre ad essere venditore è anche appassionato di ciò che vende.
Mi sono sentito però in dovere di dare una visione un po’ diversa, e secondo me più rispondente della realtà locale.
E concordo con Andrea Vincenzi, che ha inteso il mio concetto quando dice che non esistono solo gli specialisti.
Questo, sempre senza polemica alcuna, per dire che, il disagio è relativo a specifici prodotti distribuiti esclusivamente dagli Specialisti, che, come ha detto Andrea Vincenzi sono: “tutta la gamma Trinidad, Le Edizioni Limitate, i Prodotti Special (tipo le due produzioni regionali che usciranno quest’ anno, ma anche i Paratgàs Lonsdale e i Prince of Wales) e i Cofanetti Speciali (i D4 Reserva, tanto per capirci)”.
Prodotti pregevoli, ma che credo non siano quelli che si fumano tutti i giorni, per intenderci.
Mi permetta però, come usa elegantemente dire Lei (ed il nostro Presidente del Consiglio, mi passi la battuta), di dissentire.
Purtroppo, già nella Sua risposta al mio intervento iniziale, che, ripeto, non conteneva briciolo di polemica alcuna, Lei, prendendo le distanze e dandomi del lei, non ha soltanto pacificamente dissentito sulla mia visione, in quanto si è fatto detentore di una realtà assoluta ed inconfutabile .Infatti mi ha risposto testualmente: “Si voglia accettare o no, la realtà è questa”. Non mi sembra una frase di chi non vuole fare polemica, francamente.
E poi ha aggiunto, e su questo punto, nelle Sue risposte ha glissato, che ho ignorato “involontariamente” che nella città di Reggio Calabria, proprio grazie all’ex-specialista in qualità di Presidente viveva da circa 5 anni un club del sigaro, inserendo quell’ involontariamente in mezzo a due virgolette. (Club che peraltro il sign Scrufari, che ne è presidente si è preoccupato di precisare, come testualmente si legge nell’ intervento in risposta ad Andrea Vincenzi, che “é comunque il più anziano e attivo DELLA NOSTRA ZONA, intendiamoci”;).
Io, che non appartengo e non sono presidente di alcun club, ed ho solo partecipato ad alcune serate da semplice appassionato che ha pagato la quota, ho segnalato dei clubs che ho potuto conoscere grazie a cigarassociation, e, se lo avrei conosciuto, avrei segnalato anche questo club che era nato 5 anni orsono, in quanto elemento positivo che, per giunta, avvalorava il mio ragionamento che la nostra è una realtà in continuo fermento.
Anche qui, chiaramente, se questa non è polemica...
A ‘cca, per dirla alla napoletana, nissuno è fesso, caro mastino...se la vogliamo porre su questo piano...
Credo che le sottili polemiche le abbia innescate Lei, per poi fare il Gran Signore che di gran carriera si indigna e vede fraintendimenti e volontari travisamenti da tutte le parti...e dice che non vuole stare al mio gioco e lascia correre. Quale gioco, mi scusi. E conclude inserendo frasi di sottile polemica: “A differenza Sua Le porgo la mano”, perché forse io glieLo mai negata?
THE END
brad
 
Iscritto il: 13/04/2005, 20:07

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Messaggiodi MASTINO(M) il 14/04/2005, 22:04

Credo sia necessario chiudere questa inutile e sterile diatriba. Ha glissato circa il segnale pacifico e risolutore che le avevo inviato. Pazienza. Continuaiamo a fumarci quello che più ci piace.
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MASTINO(M)
 
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Messaggiodi guido il 16/04/2005, 13:44

Certo che se si fumavano tanti sigari per quante parole sono state spese in questo post…altro che Festival de l’Habano…
Sono Guido Pellicanò, titolare dell’ omonima tabaccheria.
Mi presento e saluto con un abbraccio virtuale questa gran bella “parrocchia”.
Sono anche io, oltre che un venditore, anche un appassionato e fumatore di sigari.
Essendo un consumatore olimpionico di Antica Riserva durante le ore lavorative , anche per motivi di praticità, quando possibile la sera non disdegno puros, che, anche per “spezzare” con ciò che fumo durante il giorno, devono essere sul dolce e quasi mielato, stile Cohiba.
Noto con immenso piacere che questo forum è frequentato da numerosi calabresi e “riggitani”.
Il sempre battagliero Antonello Alampi, alias Brad, mio conoscente da anni e recentemente, anche attento cliente, capace e pronto a bacchettarmi per un nonnulla e nello stesso tempo a fornirmi consigli fraterni e preziosi e che nella sua ultima visita in tabaccheria, ieri pomeriggio, mi ha raccontato di questa tempesta e mi ha invitato, diciamo spinto, che è più appropriato, a scrivere anch’ io qualcosa e lo faccio con piacere in quanto é un’ occasione per parlare con vecchi amici e in quanto anch’io sono interessato, appartenendo alla rete Diadema e situato proprio nella “zona di guerra” di cui si parla in questo post, cioè Reggio Calabria.
L’ elegante e distinto Antonio Cuzzola, alias Mastino, che conosco da più di dieci anni in quanto collega universitario di mio fratello Antonio, che quando si trova nella mia zona non manca di fare un salto in tabaccheria e, tra un acquisto e l’altro, approfittare per una chiacchierata che diventa un piacevole monologo sul suo pensiero insonne in tutte le sue forme e sapori: il Sigaro, e al quale, sapendo delle sue frequentazioni nei vari forum gli raccomando scherzosamente, via e-mail, di parlare bene della mia tabaccheria, e che ho recentemente incontrato alla serata di degustazione “Un Toscano tra le Donne” organizzata dall’ Accademia del Fumo Lento Anassilaos.
Roberto Scrufari, alias jokeril. Ricordo come fosse ieri quando ci incontravamo con lui e il carissimo fratello Sergio alle riunioni e assemblee a cui partecipavano i nostri genitori che spesso solevano portarci per la mano o, ancora liceali, in giro per i locali del nostro splendido Lungomare Matteotti, e mi piace ricordare qualche amico comune come Carmelo Battaglia, Amedeo Canale, etc.etc….e col quale ci siamo visti qualche mese fa a Taormina al seminario del Gruppo Oettinger Davidoff.
Tutti ragazzi che conosco da prima che iniziassero a fumare, vendere, e ad appassionarsi di sigari e prima che iniziassi anch’io a vendere sigari e che oggi, ironia della sorte, si incontrano in questo “luogo virtuale” e discutono, dissentono, si bisticciano…per un argomento, per un oggetto di culto…il sigaro.
Mi scappa un compiaciuto sorriso…..Il Sigaro non è solo qualcosa che si fuma e basta. È, come dimostra questa situazione molto, molto di più.
Diadema che, leggenda narra sia stata pensata e concepita al tavolo di un ristorante di Milano Marittima da tre pionieri, uno dei quali era il manager Andrea Vincenzi, attuale Presidente, che non conosco personalmente se non per esserci fugacemente presentati anni fa, se non ricordo male, ad un salone del gusto a Torino, presso lo stand della Velier, in compagnia se non vado errato dell’avv. Maresca, di Salvatore Parisi , Andrea Molinari, Luca Gargano.
Conosco bene, anche se non de visu, il cuore pulsante della Diadema spa, con cui intrattengo rapporti commerciali sin dall’ anno della sua nascita, quando era una costola e divideva i propri uffici con la Velier in via Byron a Genova. Mi riferisco allo staff amministrativo con Vittorio, Marina, Fulvia, che colgo questa occasione, per ringraziare pubblicamente. Non ho problemi ad affermare di non aver mai assaporato tanta squisitezza, disponibilità, cortesia e precisione.
Per fare un esempio, con loro, al telefono, via fax, per e-mail, risolviamo problemi del tipo:
Buonasera, dovrei acquistare delle scatole di sigari…. sigari di una particolare marca, ho l’onorevole che mi arriva da Roma e voglio fare un gradito pensiero…la sua segretaria mi ha detto che sono i bla bla bla… Non li ho trovati da nessuna parte!!! Alla mia riposta che di quelle determinate scatole non ho la disponibilità adeguata, la risposta del cliente è categorica. Mi servono per dopodomani sera…faccia come crede….quei sigari mi servono!!!
Ed allora prendo la cornetta, compongo il numero e risponde il Santo Vittorio, che con la sua gentilezza ti tranquillizza. Avrà le scatole al massimo per dopodomani mattina. E quando arrivano le scatole il piacere è doppio.
Questa piccola parentesi, per far comprendere e per dare contezza ai non addetti ai lavori di cosa sia Diadema, una spa dal “calore familiare”.
Po ci sono i vari Necron, Pablo Robusto, Kaiser.Souse, Gisanta, nicASCC, nothelaw, Legolas...
Mi è sembrato quasi quasi di assistere, leggendo, a bocce ferme, e dopo che la tempesta sembra essersi placata, a “Sette Personaggi in cerca d’ Autore” di Pirandello…è davvero tutto molto bello.
Vengo subito al nucleo del problema che stava per tingere di rosso (si scherza) le pagine di questo forum.
Se ho capito bene dal racconto di Antonello e leggendo i vari interventi, sull’ ultimo numero di Passione Habanos è stata pubblicata la lista degli Specialist Habanos, la punta di diamante del “gioiello” Diadema, e che, in questa lista non é stata inserita la Tabaccheria di Roberto. Sia dai suoi interventi che dalle repliche di Andrea Vincenzi mi sembra di capire che è da escludere una svista in fase di stampa e che uno o più problemi, effettivamente ci siano e siano palpabili. Tuttavia ritengo di dover chiudere l’ argomento, per correttezza, che è meglio continuare traslando la discussione tra i diretti interessati in una sede più consona, e questo non per mancanza di rispetto verso gli abituali frequentatori del forum.
Riguardo poi il problema concreto ed in attesa che si superi questa impasse, mi impegno personalmente, (per rispetto sia nei confronti di Roberto, che ha visto catapultare la propria tabaccheria in questo turbine alla mercé di tutti, sia per rispetto dell’ azienda Diadema che da tanti anni ormai, mi onoro, nel mio piccolo di rappresentare sul territorio), a moltiplicare le mie energie e sforzi come quando una squadra si trova in difficoltà, tentando nel mio ambito di competenza, di soddisfare e risolvere eventuali problemi e soddisfare le più strane e disparate esigenze sul territorio che mi si dovessero presentare relative a questo strano oggetto che è il puros che, mi convinco sempre di più, ha un anima e forse un cervello pensante, considerato quello che riesce a combinare.
E sono certo, che in tutto questo, considerata la particolarità, se non unicità della situazione venutasi a creare, ci sarà anche la comprensione e disponibilità di Andrea Vincenzi e di Diadema spa.
L’importante ragazzi, è che state calmi. Calmi che tutto si risolve. Calmi, che vi facciamo fumare…non dubitate. Non litigate, vi prego, su discorsi ormai antiquati quali questione meridionale, mezzogiorno penalizzato, etc, etc,. I problemi che esistono a Reggio Calabria, come a Londra, come a New York, si affrontano, si risolvono…con decisione, ma con calma, ragazzi, con estrema calma.
Dulcis in fundo, anche se so di essermi già dilungato abbastanza, ma ormai la penna non si riesce a fermare…consentitemi la mia personale disamina sul mercato del sigaro in Italia e nella nostra zona in particolare. Quindi, a compiere una delle fasi del mio lavoro a voce alta, a fare, in definitiva, quello che mi piace di più.
Appartengo alla schiera di chi sostiene che ancora, ad oggi non è possibile nella propria tabaccheria, considerare il canale sigari come core business, cioè ciò che l’azienda sa fare e vendere meglio, come canale che, in definitiva consente di assicurare adeguata redditività alla tua azienda.
Questo non perché non vi sia un’adeguata offerta di gamma prodotto. Basta vedere le vitolas presenti nel nuovo deposito Diadema, ma anche Ita, Cigars & Tabacco, etc, ma perché il mercato del sigaro in Italia è ancora “giovane” e non consente di consultare dei “precedenti” come si può facilmente effettuare negli altri canali tradizionali che possiedono un corposo “storico”.
Quindi nel canale sigari, peraltro facilmente influenzato dalle Mode e Tendenze, ogni flessione, ogni sbandamento, ogni sfasatura, ogni inaspettato incremento, costituisce un “Fattore Nuovo” da analizzare costantemente e attentamente.
Ricordo a tutti i recentissimi interventi al riguardo proprio di Andrea Vincenzi e Alfredo Trovato pubblicate da Cigarstyle sull’ andamento delle vendite di sigari in Italia in questi primi mesi del 2005.
In definitiva credo che per arrivare a delle “Boutique del Sigaro” tabaccherie che vendono esclusivamente sigari e accessori diffuse uniformemente su tutto il territorio nazionale debba trascorrere qualche anno.
Dico uniformemente su tutto il territorio nazionale perché sono anche convinto che centri come Milano, Roma, Bologna, Napoli, Palermo, Torino, qualche centro del nord est, qualche altro della riviera romagnola nel periodo estivo siano già pronti ed operativi per diversi ordini di fattori.
Primo: per una più veloce diffusione della cultura del sigaro.
Secondo: per la presenza di consumatori non italiani, specialmente americani ed inglesi (liberi professionisti, uomini d’affari, personale delle ambasciate etc.).
Terzo: maggiore predisposizione dei tabaccai a operare questa “trasformazione”.
I vari Bajlini, Noli, Cristal Shop, Fincato, Duke, che vendono quasi esclusivamente sigari pipe ed accessori, per fare solo qualche esempio…rappresentano già i “cugini” italiani delle varie “Casa Hajenius” sulla Rokin’ di Amsterdam, “Casa Gimeno” sulle ramblas di Barcellona, Pfeifen Huber, Zechbauer a Monaco di Baviera, Gerard e Davidoff a Ginevra, Paul Olsen a Copenaghen, la Boutique 22 di Boulevard Victor Hugo o La casa De la Habano di Boulevard St. German a Parigi, citando solo quelle che ho potuto visitare.
Ma allora come mai, seguendo la mia analisi (del tutto opinabile),come confermano i dati di Andrea Vincenzi, i punti habanos si moltiplicano a vista d’ occhio non soltanto in queste zone ma anche nei piccoli centri di provincia e molte tabaccherie si accingono a entrare in questa nuova arena competitiva? Ci sono molti tabaccai matti?
No.
Si stima che nei prossimi anni l’ Italia sarà interessata da uno spostamento di fumatori di sigarette che passeranno ai sigari, col motto: fumare meno, fumare meglio. Ed è allora che, sempre a mio modestissimo avviso, sia il mercato dell’ offerta con distributori e “boutique del sigaro” da un lato sia quello della domanda con un numero di clienti più consistente e maturo dall’ altro faranno raggiungere a questo mercato un ottimale punto di equilibrio.
Per quanto riguarda l’ andamento delle vendite nella mia zona credo che sia da effettuarsi la seguente analisi di segmento o fascia:
- I sigari di fascia tra 3 euro e 6/6,5 euro non hanno subito e continuano a non subire nessun calo, anzi hanno incrementato nonostante Diadema neanche un mese fa abbia ritoccato all’ insù il proprio listino.
- I sigari di fascia tra 6,5 – 10 euro sono interessati da un ristretto, contenuto e fisiologico calo.
- I sigari di fascia oltre i 10/12 euro (che poi sono quelli che fanno la differenza tra uno specialist e le altre rivendite) hanno conosciuto un consistente calo di vendite.

E ho l’impressione che questo andamento non sia confinato alla mia zona ma sia di scala più generale.
Un Abbraccio a tutti. Guido

P.S. Mi sono permesso di fare nomi e cognomi in quanto visibili sulle schede che appaiono
clikkando i vari nickname e quindi visibili a tutti.
guido
 
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Messaggiodi Cattivik il 17/04/2005, 1:20

Complimenti Signor Guido per il suo intervento illuminante e la sua personalità molto complessa.
Non solo tabaccaio e appassionato ma anche storico e critico!
Gioco del destino cita Pirandello e facendo ciò aiuta la mia memoria, si perchè mi ricorda proprio il protagonista di "uno nessuno, centomila".
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Messaggiodi GiSanta il 17/04/2005, 18:43

Guido Pellicanò, Tabaccaio in Reggio Calabria, hai scritto:
- "Po ci sono i vari Necron, Pablo Robusto, Kaiser.Souse, Gisanta, nicASCC, nothelaw, Legolas...
Mi è sembrato quasi quasi di assistere, leggendo, a bocce ferme, e dopo che la tempesta sembra essersi placata, a “Sette Personaggi in cerca d’ Autore” di Pirandello…è davvero tutto molto bello." -

Cosa vai cercando Guido?

Il dramma Sei personaggi in cerca d`autore è scritto in un italiano semplice ma un po` antiquato e narra di un capocomico che, mentre prova sulla scena "Il giuoco delle parti" dello stesso Pirandello, si vede piombare in teatro sei persone, sei personaggi, che lottano l`un contro l`altro e tutti contro il capocomico per vedere rappresentato il loro dramma che nessun autore ha voluto scrivere.

I sei personaggi incarnano ognuno una visione diversa dello stesso dramma che ogni personaggio vive con una "sua" verità inconciliabile con quella degli altri. Questo è il dramma pirandelliano della solitudine e dell`incomunicabilità.

E` solamente ignoranza Guido?
O hai voluto offendere?
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Messaggiodi Cattivik il 18/04/2005, 0:07

Dopo l`intervento del "Sig" Guido che cerca rogne il post ha perso di interesse e con esso i due sigari nella apposita casella che meritava.
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Messaggiodi Angelo Bigi il 18/04/2005, 9:07

Gentilissimo Sig. Guido

La invito gentilmente a non fare più paragoni tra i frequentatori del forum e personaggi o situazioni di qualsiasi genere.
Comprendo che anche lei abbia voluto esprimere un suo parere,che può essere condiviso o meno .
Interessante il suo punto di vista ma poco utile e gradito l`inserimento di persone che frequentano costantemente il forum,paragonandole a personaggi teatrali. Anch`esse come lei hanno espresso pareri o idee che possono come la sua essere più o meno condivise,cercando di offrire un loro punto di vista senza dover dare forzatamente ad ogni partecipante del forum un posto assegnato,come invece ha fatto lei in qualche passaggio del suo intervento.
Io sono certo della sua buona fede ma le chiedo cortesemente di continuare a partecipare alla vita del forum ,cercando però di evitare il ripetersi di situazioni che potrebbero creare polemiche nei suoi confronti e disagio nei confronti di chi anima il forum da tanto tempo e spesso da molto prima di lei.

Sperando di rivederla ancora su interessanti disquisizioni,le auguro buon fumo

Angelo Bigi
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Iscritto il: 11/06/2003, 8:55

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Messaggiodi Anken il 18/04/2005, 15:31

Grazie Presidente per io tuo (posso?) intevento. che non oserei definire dovuto, ma certamente gradito, aprezzato e pienamente condivisibile...
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Messaggiodi Superciuk il 18/04/2005, 16:29

Su ragazzi, non prendiamocela troppo.
Sono sicuro che il nostro amico Guido si è confuso con qualcos`altro, tra la storia della sua vita e di mezza Calabria e all`incipit della saga di "Diadema".
Come tutti sanno, infatti, gli sfigatissimi personaggi in cerca di autore pirandelliani sono sei e non sette.
Probabilmente Guido voleva farci un complimento paragonandoci ai sette samurai o ai magnifici sette(spero non ai sette nani, però;).......
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Superciuk
 
Iscritto il: 21/01/2003, 2:00

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Messaggiodi Marco Valerio il 18/04/2005, 16:56

Che dal canto loro (i nani intendo), si gira voce che abbiano argomenti interessanti (almeno per un pubblico femminile) ;)
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Marco Valerio
 
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Messaggiodi nicASCC il 18/04/2005, 16:59

Saluti nani;)
nicASCC
nicASCC
 
Iscritto il: 08/02/2003, 22:02

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Messaggiodi cauvi il 18/04/2005, 19:29

Io francamente ho apprezzato molto il post di Guido Pellicanò, che non conosco personalmente. Credo sia stato frainteso (come tante volte succede leggendo messaggi che non esprimono la cordialità del tono della voce e altro). A me stesso è capitata più volte la stessa cosa (anche qui sul forum). Penso non fosse assolutamente sua intenzione offendere nessuno, anzi, la passione (ed il tempo) che ha dedicato al suo (credo) "esordio" su questo forum, sono indice di attenzione.
Lo ringrazio per le belle parole spese per Diadema, prima di tutto. Poi anche condivido la sua visione di un futuro di specializzazione dei punti vendita. Anche la sua analisi dei sigari per segmento di prezzo non è davvero molto lontana dalla macrorealtà nazionale.
Insomma, caro Guido, al piacere di incontrarci presto, magari assieme anche a Roberto ed a altri vostri colleghi reggini e non.
Andrea Vincenzi
PS: purtroppo non ero io al Salone del Gusto di Torino, ma fa nulla... :-)))
cauvi
 
Iscritto il: 16/01/2004, 19:11

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Messaggiodi Cattivik il 18/04/2005, 21:03

Vai a cagare Andrea!
Non offenderti te l`ho detto in tono amichevole
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Cattivik
 
Iscritto il: 02/08/2002, 16:36

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